Museo del Territorio Biellese

Introduzione

Il Museo ospita le collezioni civiche biellesi costituitesi dalla seconda metà dell’Ottocento.
Sotto la guida di personaggi come Quintino Sella e Alessandro Roccavilla, esse si sono arricchite nel tempo attraverso:

  • ritrovamenti sul territorio;
  • donazioni;
  • lasciti;
  • depositi.

Il patrimonio museale si articola in due percorsi di visita:

  • percorso paleontologico-archeologico;
  • percorso storico-artistico.

L’edificio che ospita il Museo è il chiostro di San Sebastiano: un esempio di architettura di ispirazione lombarda voluto da Sebastiano Ferrero, uno dei maggiori protagonisti del Rinascimento presso la corte di Lodovico il Moro.

Durata della visita: due ore circa.

Collezioni

Sezione paleontologica
Il Museo documenta il cospicuo complesso di fossili marini di natura vegetale e animale contenuti negli affioramenti delle rocce sedimentarie del torrente Cervo.
Il torrente Cervo è un torrente del Piemonte che attraversa le province di Biella e Vercelli ed è il principale tributario del fiume Sesia.

Il percorso espositivo offre la possibilità di camminare in un mare virtuale dove i pesci interagiscono con il visitatore. Il rumore dell’acqua in sottofondo e i suggestivi disegni ricostruttivi contribuiscono a tornare indietro nel tempo con l'immaginazione fino a 3 milioni di anni fa.
Ciò permette di scoprire quanto i fossili siano affascinanti testimoni del passato e un vero archivio di informazioni: da un minuscolo resto fossile si può risalire alle abitudini di vita dell’organismo originario e alla rete di relazioni avute con l’ambiente in cui esso ha vissuto.

Tra i reperti esposti al pubblico sono presenti:

  • denti di uno squalo isurus o galeocerdo, antenato dell’attuale squalo tigre;
  • disco vertebrale di una balena;
  • denti e altri resti appartenuti a un pesce razza.

Sezione archeologica
I reperti esposti nella Sezione archeologica testimoniano le varie fasi del popolamento nel territorio biellese:

  • dalla Preistoria al Neolitico;
  • l'Età del Bronzo;
  • le principali tappe della romanizzazione;
  • dall’età romana fino al medioevo.

L’esposizione Viaggiare sull’acqua nel Biellese antico espone una piroga monossile di età romana, eccezionale reperto ligneo proveniente dal vicino Lago di Bertignano, a Viverone (BI).

Degna di nota è la Sala egizia, dedicata all’egittologo biellese Ernesto Schiaparelli e la Sala delle Culture precolombiane.

Sezione storico-artistica
Tra le varie opere, fanno parte della Sezione:

  • dipinti cinquecenteschi provenienti da botteghe vercellesi;
  • opere settecentesche, che testimoniano l’ambiente culturale entro cui lavorarono i fratelli Galliari, scenografi biellesi di fama internazionale;
  • collezioni ottocentesche, che presentano la pittura piemontese di paesaggio, con dipinti di Antonio Fontanesi, Marco Calderini, Giovanni Giani, Giovanni Piumati e Lorenzo Delleani, nativo di Pollone (BI);
  • opere del Novecento di Emilio Longoni, Carlo Carrà, Giacomo Balla e Lucio Fontana e di artisti stranieri quali René Magritte, Paul Klee, Max Ernst, Marc Chagall, Joan Mirò.

Biblioteca

La Biblioteca fa parte del Sistema Bibliotecario Biellese.
Possiede più di 2.000 pubblicazioni tra volumi di arte, filosofia e storia e cataloghi di mostre.

Attività

Vetrina fossili

Blocco fossilifero che rappresenta la ricca associazione di organismi viventi presenti nel fondale marino biellese durante il Pliocene
Dente fossile di Galeocerdo cuvier o squalo tigre rinvenuto nel Biellese | Torrente Osterla | Masserano (BI)
Calco fossile di pigna

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