Museo di Anatomia Umana "Luigi Rolando"
Introduzione
Il Museo di Anatomia Umana Luigi Rolando ha origine nel 1739 come museo anatomico nella Regia Università, con il favore di Re Carlo Emanuele III.
Dopo vari trasferimenti, le collezioni di anatomia furono allestite nell'attuale sede nel 1898, in locali la cui architettura sottolineava il prestigio della scuola anatomica torinese a fine Ottocento.
Nel corso del Novecento l'allestimento non subì modifiche rilevanti.
Oggi è un eccezionale esempio di museo scientifico ottocentesco rimasto pressoché inalterato.
Le vetrine sono colme di preparati e quasi prive di testi esplicativi, come era usuale in un museo ottocentesco.
La scelta di non alterare l'atmosfera dell'epoca con interventi invasivi di comunicazione ha penalizzato la trasmissione diretta di messaggi scientifici.
Per ovviare a tale mancanza, il visitatore può consultare:
- tre postazioni video posizionate lungo il percorso di visita;
- una guida cartacea;
- una brochure;
- schede illustrative accanto a ciascuna vetrina.
QRcode lungo il percorso consentono di attivare la narrazione di 21 storie legate agli oggetti esposti anche con la lingua dei segni LIS
La vetrine contengono:
- modelli in cera, in legno e in cartapesta;
- preparati anatomici a secco e in liquido.
Tali categorie di oggetti corrispondono a due fasi della museologia anatomica:
- anatomia artificiale, il cui periodo di massimo splendore si colloca tra la fine del Settecento e la prima metà dell'Ottocento;
- anatomia naturale, affermatasi successivamente.
Collezioni
Nel corso di quasi trecento anni, le collezioni di materiali con scopi didattici e scientifici hanno integrato quelle con scopi espositivi.
Tra esse:
- modelli in cera
Nel corso della prima metà dell'Ottocento la collezione di modelli anatomici in cera era considerata la parte più importante del Museo.
Alcuni modelli hanno fattura settecentesca, ma la maggior parte è di epoca successiva;
- collezione anatomica di preparati a secco e in liquido
Un'importanza particolare è attribuita ai preparati di carattere neuroanatomico: encefali preparati con il metodo Giacomini;
- collezione antropologica
Si tratta di una ricca collezione essenzialmente craniologica;
- collezione frenologica
Proviene dall'Accademia di Medicina di Torino.
Comprende calchi in gesso di crani, teste ed encefali di personaggi famosi;
- collezione di strumentaria
Comprende strumenti sviluppati dalla fine del Settecento in poi e destinati ai seguenti campi di ricerca:
- anatomia;
- macroscopica;
- istologia;
- embriologia;
- antropologia;
- altre collezioni
- paleoantropologia;
- primatologia;
- embriologia;
- Opere d'arte
Archivio
Il Museo conserva un ricco archivio storico consultabile su appuntamento.
Attività
Il Museo offre:
- attività educative;
- eventi;
- visite guidate;
- ricerca;
- studio delle collezioni;
- attività editoriale.
Visite virtuali, video e webinar
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