Museo di Storia Naturale Faraggiana Ferrandi
Durata della visita: un'ora e mezza circa.
Assenza di barriere architettoniche.
Introduzione
Il Museo di Storia Naturale Faraggiana Ferrandi è il secondo museo naturalistico a livello regionale, dopo il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino (MRSN), per le dimensioni dell'esposizione e per la consistenza delle collezioni.
Ricostruzioni ambientali e diorami mostrano la fauna europea e di varie altre aree geografiche in uno stile moderno e scientificamente curato.
Un percorso multisensoriale favorisce la totale accessibilità.
Sono presenti:
- installazioni e dispositivi tattili, sonori e olfattivi;
- speciali planimetrie tattili;
- un sistema di LOGES (Linea di Orientamento Guida E Sicurezza), che consente l'orientamento e l'autonomia nelle sale del Museo attraverso la pavimentazione dotata di rilievi.
Il Museo ha sede nell'ottocentesco Palazzo Faraggiana, nel centro storico di Novara.
È vicino alla Cupola Antonelliana della Basilica di San Gaudenzio, uno dei maggiori edifici al mondo costruiti interamente in mattoni e simbolo della città.
I cortili interni di Palazzo Faraggiana offrono una vista mozzafiato sulla mole della Cupola.
Sono piccoli ma efficaci polmoni verdi per il centro storico di Novara.
Nel cortile più interno è presente un giardino didattico con specie arboree e arbustive tipiche della Pianura Padana e uno stagno artificiale con vegetazione palustre.
Collezioni
La collezione zoologica del Museo Faraggiana Ferrandi è la seconda del Piemonte in ordine di grandezza, dopo quella del MRSN di Torino.
È costituita da poco meno di 2.500 esemplari inventariati, di cui oltre 1.200 specie solo di vertebrati.
Tra gli esemplari più interessanti:
- un leopardo delle nevi;
- un leone berbero, ormai estinto;
- un panda minore;
- un mosco moschifero, antico e poco noto parente dei cervi dotato di ghiandole odorose alla base del collo utilizzate nella fabbricazione di profumi.
Oltre 450 degli animali conservati sono attualmente esposti.
Di questi, oltre il 70% appartiene alla collezione storica della famiglia Faraggiana, raccolta anche grazie al contributo di Ugo Ferrandi.
Il 30% proviene da acquisti recenti e donazioni da parte di privati o giardini zoologici.
Seguono tre collezioni entomologiche che contano quasi 20.000 insetti.
Biblioteca
Il Museo non possiede una biblioteca a uso pubblico.
Ricercatori e studenti possono consultare i volumi della biblioteca scientifica su appuntamento.
Attività
Il Museo offre attività didattiche per le scuole, per avvicinare i giovani all'ambiente naturale e alle tematiche scientifiche.
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