Museo Paleontologico Giulio Maini
Durata della visita: 50 minuti circa.
Introduzione
Il Museo è dedicato a Giulio Maini, appassionato naturalista ovadese, nel ricordo della sua attività di raccolta e di conservazione di minerali e fossili, in larga parte provenienti dal territorio, e dell’opera di divulgazione svolta dalla famiglia Briata–Maini negli ultimi decenni.
Il Museo è ospitato nella chiesa trecentesca di Sant'Antonio di Ovada dal 2003.
Oggetto di rifacimenti nel Settecento, essa fu interdetta al culto nel 1840 dopo essere stata utilizzata come lazzaretto durante un’epidemia di colera. Nel 1882 fu trasformata in carcere fino al 1989.
Collezioni
Il Museo ospita oltre 2.000 esemplari in ottimo stato di conservazione risalenti alle varie ere geologiche.
Una particolare attenzione è riservata agli esemplari di fauna e flora fossile provenienti dall’Appennino ligure-piemontese, in particolare dal braccio di mare tropicale noto come Bacino Terziario Piemontese.
La collezione principale è formata da reperti fossili del Bacino Terziario di notevole importanza scientifica tra cui:
- raccolta di esemplari di granchi fossili, che hanno reso celebre questo territorio dal punto di vista paleontologico con specie rare come la Calappilia mainii, dedicata al suo scopritore;
- raccolta di resti vegetali, con campioni significativi e descrittivi della paleoflora dell'Oligocene.
Al primo piano dell’edificio sono presenti locali adibiti a laboratori didattici con relative parti espositive dedicate alle raccolte di mineralogia e malacologia e con alcune vetrine in cui sono organizzate mostre temporanee a tema.
Tra i minerali spicca una sezione dedicata ai minerali del territorio dell’Appennino alessandrino e ligure, con campioni di assoluta rilevanza sia estetica che scientifica.
La sezione dedicata alle conchiglie attuali con circa 250 e
Attività
Il Museo offre:
- conferenze;
- attività didattiche;
- attività di laboratorio;
- attività promozionali.
L'esposizione abbina una valenza scientifica a una forte impronta didattica.
È pertanto un punto di riferimento per studenti, ricercatori e appassionati di paleontologia.
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