Parco fluviale Gesso e Stura

Introduzione

Il Parco fluviale Gesso e Stura è stato istituto come area protetta dalla Regione Piemonte nel 2007.

Esso comprende le aree perifluviali del fiume Stura e del torrente Gesso che si sviluppano dalle pendici delle Alpi alla pianura del Cuneese e del Fossanese.

I comuni compresi nel Parco sono 14: Borgo San Dalmazzo, Castelletto Stura, Centallo, Cervasca, Cuneo, Fossano, Montanera, Rittana, Roccasparvera, Roccavione, Trinità, Salmour, Sant'Albano Stura e Vignolo.

Il Parco rappresenta un corridoio ecologico di collegamento tra la montagna e la pianura.

In esso si alternano:

  • aree di pregio naturalistico con elevata biodiversità;
  • aree attrezzate per la fruizione dei visitatori;
  • strutture dedicate alle attività didattiche e all’accoglienza del pubblico.

Gli animali censiti all'interno del Parco sono:

  • 13 specie di pesci autoctone e due aliene.

Fra le specie a elevato interesse comunitario, sono presenti:

  • la rara lampreda padana (Lethenteron zanandreai);
  • la lasca (Protochondrostoma genei);
  • lo scazzone (Cottus gobio);
  • la pregiata trota marmorata (Salmo marmoratus), rara in forma pura e spesso in ibridazione con la trota fario (Salmo trutta linea evolutiva atlantica);
  • il gambero di fiume (Austropotamobius pallipes).
  • 220 specie di uccelli stanziali, svernanti e di passo.

Fra le specie di interesse comunitario:

  • 17 sono nidificanti, tra cui tarabusino (Ixobrychus minutus), garzetta (Egretta garzetta) e biancone (Circaetus gallicus);
  • 7 sono considerate SPEC 1, cioè specie di interesse conservazionistico globale, tra cui moretta tabaccata (Aythya nyroca), grillaio (Falco naumanni) e falco cuculo (Falco vespertinus);
  • 22 sono SPEC 2, cioè specie con status di conservazione europeo sfavorevole, con popolazioni concentrate in Europa, tra cui spatola (Platalea leucorodia), nibbio reale (Milvus milvus) e beccapesci (Sterna sandvicensis);
  • 47 sono SPEC 3, cioè specie con status di conservazione europeo sfavorevole, non concentrata in Europa, come tarabuso (Botaurus stellaris), mignattaio (Plegadis falcinellus) e beccaccino (Gallinago gallinago).

Alcune sono rarità per il Piemonte durante i passi, come l’orchetto marino (Melanitta nigra), il quattrocchi (Bucephala clangula), il marangone minore (Microcarbo pygmeus).

  • 37 specie di mammiferi, escluse le specie alloctone:
    • 16 specie di chirotteri, tutti inseriti in allegato II, IV o V della Direttiva Habitat;
    • scoiattoli rossi (Sciurus vulgaris);
    • caprioli (Capreolus capreolus);
    • cinghiali (Sus scrofa);
    • lupo (Canis lupus), presente dal 2020;
    • cervo (Cervus elaphus);
    • faina (Martes foina);
    • martora (Martes martes);
    • moscardino (Muscardinus avellanarius);
    • arvicola acquatica (Arvicola amphibius);
    • istrice (Hystrix cristata).
  • 56 specie di lepidotteri diurni fra cui
    • 5 esperidi;
    • 2 papilionidi;
    • 9 pieridi;
    • 16 licenidi;
    • 24 ninfalidi.

Sono inserite in Direttiva Habitat la Lycaena dispar e la Maculinea (Phengaris) arion, che non è più stata avvistata dal 2022.

  • 41 specie di libellule, con rarità quali
    • Coenagrion caerulescens;
    • Coenagrion scitulum;
    • Coenagrion mercuriale;
    • Coenagrion mercuriale castellani;
    • Erythromma lindenii;
    • Sympetrum depressiusculum;
    • Oxygastra curtisii, di elevato interesse comunitario.
  • 8 specie di rettili autoctoni e una specie alloctona, la testuggine palustre americana.

Fra le specie autoctone, 5 sono in Direttiva Habitat allegato IV:

  • lucertola muraiola (Podarcis muralis);
  • ramarro occidentale (Lacerta bilineata);
  • natrice viperina (Natrix maura);
  • natrice tassellata (Natrix tessellata);
  • biacco (Hierophis viridiflavus);
  • saettone comun (Zamenis longissimus).
  • 9 specie di anfibi.

Di queste, le specie in Direttiva Habitat sono 7:

  • rospo smeraldino (Bufotes balearicus);
  • raganella italiana (Hyla perrini sp. nov.);
  • rana temporaria (Rana temporaria);
  • rana agile (Rana dalmatina);
  • rana di Lessona (Pelophylax lessonae);
  • rana esculenta (Pelophylax esculentus);
  • tritone crestato italiano (Triturus carnifex).

È inoltre presente l’ibrido Pelophylax esculentus, che è la comune rana verde minore.

La vegetazione è caratterizzata da:

  • vaste superfici forestali, con querceti e aneti a ontano nero, diffusi in prossimità delle zone a forte ristagno idrico per la presenza di risorgive;
  • praterie;
  • seminativi e aree per l’arboricoltura da legno;
  • specie vegetali rare:
    • Anacamptis coriophora;
    • Ophrys holosericea;
    • Alyssum alyssoides;
    • Lithospermum officinale;
    • Melampyrum italicum;
    • Myricaria germanica.

La foresta fossile che emerge dal fiume Stura a Fossano è un particolare e raro fenomeno geologico.

Datata a 4 milioni di anni fa, è riemersa con l'erosione causata dal corso d’acqua nel 2016.

Essa si presenta come un insieme di ceppaie e tronchi, con alberi in posizione di vita appartenenti alla specie oggi estinta Glyptostrobus europaeus.

Le priorità gestionali del Parco sono:

  • tutela della biodiversità;
  • tutela della risorsa idrica e delle aree umide;
  • gestione del territorio fluviale;
  • mitigazione degli effetti della crisi climatica;
  • educazione ambientale.

Biblioteca

La biblioteca del Parco annovera 800 volumi, oltre a studi e ricerche su tematiche ambientali

Attività

Musei collegati

Cuneo (CN)

La Casa del Fiume

Botanica

Biblioteca

Zoologia

Mineralogia, petrografia, geologia

Paleontologia

Entomologia

Altro

Cuneo (CN)

Museo Appunti

Botanica

Zoologia

Mineralogia, petrografia, geologia

Paleontologia

Entomologia

Altro

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Orto didattico

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Altro

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