27 Gennaio 2026

La ritrovata collezione di conchiglie del conte Carlo Vidua di Conzano

Una ricerca condotta tra le collezioni malacologiche appartenenti all’Università degli Studi di Torino e conservate presso il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, MRSN, ha portato al ritrovamento di un primo nucleo della collezione di conchiglie appartenuta al conte Carlo Vidua di Conzano (1785 -1830).

L’indagine è stata avviata nel settembre del 2024 dalla dott.ssa Sara Scapinello, tecnico della Sezione di Zoologia del MRSN, a seguito della richiesta di notizie circa l’effettiva presenza delle conchiglie presso il museo, pervenuta dal dott. Pier Maria Stabile, direttore dell'Archivio di Stato di Imperia, nell’ambito delle sue ricerche sul conte di Conzano.

Vidua, vivace intellettuale e viaggiatore dallo spirito anticonformista, è soprattutto ricordato per il ruolo cruciale svolto nell’acquisizione, da parte di Casa Savoia, della collezione di antichità egizie raccolte da Bernardino Drovetti, console di Francia in Egitto e collezionista d’arte, che costituì la base per la nascita del Museo Egizio di Torino nel 1824.

Il conte non si limitò a dare un contributo fondamentale all’istituzione del Museo Egizio. La sua innata curiosità per le arti e le scienze lo spinse a raccogliere, nei lunghi viaggi da lui intrapresi, gli oggetti più disparati: armi, conchiglie, dipinti, disegni, reperti archeologici, stampe, indumenti, ventagli ed altri reperti che sono attualmente conservati in diverse istituzioni museali italiane, alle quali ora si aggiunge anche il MRSN.

Durante il suo viaggio in Indonesia, Carlo Vidua acquisì circa 2000 conchiglie e diede disposizione di spedirle in Italia, poco prima di partire per la sua ultima fatale escursione, nell’agosto 1830, sull’isola di Sulawesi, in Indonesia.

Secondo quanto riportato nelle Memorie dell'Accademia Reale delle Scienze di Torino, nel 1833 il padre di Carlo, Pio Vidua, donò la collezione di conchiglie all'Accademia.

All' epoca, questa era la sede delle collezioni naturalistiche dell’Università di Torino, che nel tempo furono trasferite prima a Palazzo Carignano e infine nell’attuale sede del MRSN, che occupa una porzione dell’ex Ospedale San Giovanni Battista.

Da queste vicende deriva la ricerca in museo degli esemplari da parte della dott.ssa Scapinello sia tra le pagine degli antichi cataloghi manoscritti, sia tra gli innumerevoli campioni che costituiscono l’imponente collezione malacologica storica, composta da circa 300.000 esemplari.

Gli elenchi dei cataloghi, che risultano incompleti, riportano 45 campioni, tra bivalvi e gasteropodi, riferiti alla collezione Vidua. Di questi, attualmente, ne sono stati rinvenuti 7, tutte conchiglie di bivalvi originari dell’Indo-Pacifico.

Rimane quindi ancora aperta la possibilità che si recuperino altri esemplari a seguito di ulteriori ricerche in collezione.

Il ritrovamento è riportato nel saggio del dott. Stabile intitolato Carlo Vidua artefice del Museo Egizio: Storie di un viaggiatore cosmopolita e rappresenta una prima testimonianza della presenza della raccolta del conte viaggiatore tra le collezioni conservate al MRSN.

Foto conchiglie Vidua
Alcune conchiglie della collezione Vidua

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