Ecomuseo del Marmo di Frabosa

Descrizione

Le valli monregalesi sono note storicamente per la ricchezza di siti marmiferi, tra i più importanti di tutto il Piemonte.

L'Ecomuseo di Frabosa Soprana ha come tema principale il marmo, coltivato in passato in numerose cave locali.

I marmi di Frabosa hanno svariate colorazioni: dal Bigio al Nero Vallone, dal Giallo al Verzino, dal Viola Piemonte al pregiato Persichino Rosa.

Nei secoli, i marmi policromi di Frabosa hanno acquistato progressivamente fama come materiale da utilizzare per le decorazioni architettoniche di notevole pregio artistico e, soprattutto, per le costruzioni barocche del Piemonte.

Si trovano, ad esempio: 

  • Santuario di Vicoforte;
  • Duomo di Mondovì;
  • numerose chiese torinesi dal Seicento fino al Novecento, tra cui:
    • Cappella della Sindone;
    • Gran Madre di Dio;
    • Basilica di Superga;
    • Chiesa di San Carlo;
    • Chiesa dei Cappuccini.

I marmi frabosani sono stati inoltre utilizzati diffusamente per:

  • strade;
  • sentieri;
  • edifici del concentrico, delle frazioni e di altre località del monregalese;
  • lavori all'estero, come a Londra e in sud America.

Il marmo Verzino lo si può notare negli elementi costruttivi e decorativi degli edifici, come:

  • mensole;
  • cornici per gli ingressi;
  • zoccolature;
  • balaustre;
  • canalizzazioni e sgocciolatoi per l'acqua piovana.

Fanno parte dell'Ecomuseo:

  • campioni della collezione mineraria-petrografica, con valore storico, artistico, scientifico, culturale ed etnografico;
  • manufatti in marmo, tutti di proprietà di privati;
  • esposizione e mostra fotografica permanente, ubicata nell'atrio del Municipio, sull'iter di lavorazione del materiale, dai luoghi di cava a quelli di destinazione, e sulla vita degli scalpellini e i loro metodi di lavoro.
    Un totem multimediale arricchisce l'esposizione con video sulla cultura della lingua Kyé dell’alta val Corsaglia e la storia delle antiche cave di marmo di Frabosa Soprana;
  • mostra fotografica itinerante;
  • installazione artistica Marmi da toccare, con dei quadrotti indicanti la tipologia di marmo, la località e la cava di provenienza;
  • museo - laboratorio dei coltelli Frabousan Ki Taiou, con esposizione dei ferri taglienti e dell'arte dei coltelli Frabosani, iniziata nel 1790. È gestito dall'associazione di promozione sociale Frabousan Ki Taiou ed è a Frabosa Soprana;
  • collezione di attrezzi originali di Riccardo Vinai, ultimo scalpellino della frazione Fontane in Val Corsaglia), morto nel 1996;
  • espositore avvolgibile con immagini e testi relativi all’Ecomuseo del Marmo di Frabosa;
  • bandiere a vela con raffigurazioni e didascalie relativi a cave e marmi di Frabosa Soprana.

L'Ecomuseo del Marmo ha tra i suoi obiettivi:

  • studio e documentazione delle attività delle cave di marmo di Frabosa Soprana, con particolare attenzione ai cantieri del Piemonte barocco;
  • valorizzazione degli antichi luoghi di cava;
  • valorizzazione degli antichi mestieri presenti sul territorio, non solo quelli legati all'attività di cava.

L'Ecomuseo del Marmo è gestito dal Comune di Frabosa Soprana e fa parte della Rete Ecomusei Piemonte.

Attività

Il Museo offre:

  • Le vie della pietra: escursioni gratuite guidate da un accompagnatore naturalistico, alla scoperta del marmo, delle antiche borgate e del carsismo;
  • serate culturali con interventi di professionisti, scrittori e storici;
  • laboratori su manufatti artigianali della cultura povera: cestini, intrecci, lana e uso delle erbe selvatiche;
  • attività didattiche e laboratori in classe e sul territorio, per gli alunni della scuola primaria di Frabosa Soprana;
  • visite guidate per gli studenti di ogni ordine e grado, alla scoperta del patrimonio naturalistico, storico, economico e culturale e dell'uso del territorio nel tempo;
  • I sentieri di Pluc: percorsi narranti con pannelli realizzati dagli alunni della scuola primaria di Frabosa Soprana, che permettono di scoprire storie e tradizioni locali;
  • corsi di formazione e stage sul restauro dei marmi.
  • visite al museo - laboratorio dei coltelli Frabousan Ki Taiou, con dimostrazione di forgiatura delle lame.

Il Museo collabora con:

  • Associazione culturale E Kyé che, presso la Frazione Fontane, ha realizzato il museo etnografico E kyé, con esposizione di attrezzi di uso quotidiano legati ai lavori delle genti alpine della Val Corsaglia;
  • Grotta di Bossea, situata in Val Corsaglia, nel Comune di Frabosa Soprana. È tra le più importanti e visitate grotte italiane per varietà di concrezioni, grandiosità d'ambienti, ricchezza d'acqua e laghi sotterranei;
  • Politecnico di Torino;
  • Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale;
  • Associazione di Promozione Sociale Frabousan Ki Taiou.

Visite virtuali, video e webinar

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