Erbario dell’Università degli Studi di Torino
Descrizione
Gli erbari sono musei molto particolari: essi conservano la documentazione della flora mondiale attraverso i campioni di esemplari vegetali essiccati.
Sono archivi nei quali i reperti testimoniano gli studi, le ricerche e le esplorazioni che nel tempo hanno contribuito alla conoscenza del mondo vegetale.
Anche l'Erbario dell’Università di Torino è ricco di queste testimonianze.
Con quasi un milione di campioni conservati, documenta:
- le fasi iniziali degli studi botanici in Piemonte;
- le colture dell'Orto Botanico universitario;
- le raccolte effettuate nel corso delle prime esplorazioni botaniche extra europee;
- le fasi iniziali di censimento della flora piemontese fino ai più recenti approfondimenti e studi vegetazionali.
Una visita all'Erbario consente di intraprendere i seguenti percorsi tematici:
- la storia degli erbari. Dalle collezioni di agglutinati di fine Seicento, relative alle piante medicinali, alle recenti raccolte per documentare l'espandersi delle specie esotiche invasive;
- gli studi floristici che hanno favorito il censimento della flora del Regno sardo-piemontese tra la seconda metà del Settecento e Ottocento;
- i viaggi di esplorazione naturalistica che nell'Ottocento portarono alcuni botanici italiani alla scoperta della flora dell'America latina e, nei primi decenni del Novecento, a quella dell'Africa orientale.
L'Erbario è parte del Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi dell’Università degli Studi di Torino (DBios).
Si trova in un edificio ottocentesco annesso all'Orto Botanico.
Durata della visita: un'ora circa.
Collezioni
L'Erbario è organizzato con l’impostazione di fine Ottocento.
Gli exsiccata sono ripartiti in due sezioni: Fanerogame e Crittogame.
L'Erbario fanerogamico comprende due grandi collezioni aperte, ossia ancora in fase di arricchimento:
- Herbarium Pedemontanum (TO-HP), caratterizzato da reperti provenienti dal Piemonte e dalla Valle d'Aosta;
- Herbarium Generale (TO-HG), relativo a materiali provenienti dal resto d'Italia e del mondo.
Le collezioni crittogamiche sono organizzate per gruppi sistematici:
- alghe;
- funghi;
- muschi;
- licheni.
Alle collezioni aperte se ne aggiungono altre chiuse, di importanza storico-scientifica.
Tra queste, gli erbari di:
- John Hill (1716-1775);
- Lorenzo Terraneo (1677-1714);
- Carlo Francesco Allioni (1728-1804);
- Ludovico Bellardi (1741-1826);
- Giovanni Giacinto Moris (1796-1869).
Sono inoltre presenti raccolte particolari:
- la carpoteca: frutti;
- la spermatoteca: semi;
- la xiloteca: legni;
- la collezione licheno-petrografica.
Biblioteca
La biblioteca a cui fa riferimento l'Erbario è del Dipartimento DBios.
La Biblioteca possiede molta documentazione che è strettamente correlata alle collezioni di exsiccata conservate nell'Erbario, tra cui libri, manoscritti e vari documenti di archivio.
I documenti sono consultabili in loco negli orari di apertura al pubblico.
Attività
Il Museo offre:
- consultazione dei campioni essiccati;
- visite guidate per gruppi, con al massimo 12 partecipanti per gruppo.
Nel caso di visite organizzate per scolaresche, gli alunni sono suddivisi in gruppi; - visite guidate in occasione della Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica e del Fascination of Plants Day;
- eventi.
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