Miniera di Garida
Descrizione
La miniera di Garida testimonia le intense attività estrattive per la produzione di talco sviluppatesi nell'Alta Val Sangone a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento.
La Miniera è un singolare esempio di archeologia industriale.
Essa presenta peculiarità tecniche, soprattutto per quanto riguarda le tipologie di tecnica mineraria risalenti ai primi del Novecento.
Di straordinario interesse sono:
- il contesto litologico con le bancate di marmo incassate nei micascisti e a contatto con le vene di talco, in passato oggetto di coltivazione;
- un notevole specchio di faglia;
- altre strutture geologiche, quali pieghe.
Alcune gallerie sotterranee sono visitabili, per circa 1.000 metri di tunnel, con la presenza di una guida ambientale escursionistica.
Una piccola collezione di minerali è esposta nella struttura dedicata all'accoglienza.
La Miniera fa parte dell'Ecomuseo dell'Alta Val Sangone.
Il Comune di Coazze è il titolare della concessione a uso turistico del sito minerario.
Le infrastrutture e le attrezzature sono state vendute al Comune dall'ultima ditta concessionaria dei permessi di scavo.
L'Associazione Geco è incaricata della gestione della Miniera.
La miniera di Garida fa parte inoltre della Rete Nazionale dei Parchi e Musei Minerari Italiani (ReMi), Rete promossa dall'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra).
Durata della visita: due ore circa.
Attività
La Miniera offre:
- visite guidate per il pubblico su prenotazione;
- percorsi didattici tematici per le alunni e visite guidate a partire dalla scuola secondaria di primo grado;
- aperture straordinarie in occasione di manifestazioni locali ed eventi nazionali quali la Giornata Nazionale delle Miniere;
- collaborazione con il Museo Geologico Sperimentale di Giaveno;
- attività di studio e di ricerca da parte di ricercatori. È in corso un censimento degli anfibi presenti in Miniera.
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