Museo Civico Craveri di Storia Naturale
Descrizione
Il Museo Civico Craveri di Storia Naturale nasce come museo privato nel 1836.
Le collezioni di Angelo Craveri sono implementate dai figli Federico ed Ettore in anni successivi.
Le collezioni naturalistiche di Federico Craveri provengono dal Nuovo Mondo e sono state raccolte durante i suoi viaggi di esplorazione dal 1840 al 1859.
Esse sono particolarmente rilevanti.
Nel 1890 il Museo viene donato dagli eredi alla Città di Bra.
Il Museo è costituito da undici sale disposte su tre piani.
Al piano terra si incontrano:
- la Sala Craveri, dedicata ai suoi fondatori;
- la Sala di scienze della terra;
- la Sala di geopaleontologia locale.
Il primo piano è dedicato alla zoologia. Numerosi trofei di ungulati africani sono disposti lungo le scale.
Al secondo piano si incontrano:
- la Sala antica delle collezioni ornitologiche;
- la Sala dedicata alla preistoria del Ténéré;
- la Sala dei diorami sugli habitat del braidese.
La sede del museo è dotata di:
- un ampio giardino utilizzato per eventi e manifestazioni;
- un orto didattico per progetti di coltivazioni biologiche con le scuole;
- una serra con esposizione di piante grasse.
Durata della visita: 90 minuti circa.
Collezioni
Alcuni fra i reperti di maggiore rilevanza:
- un cranio fossile di un sirenio Metaxitherium subapenninum, vissuto nel Mediterraneo durante il Pliocene, trovato nei dintorni di Bra;
- un fossile di una poiana risalente al Messiniano, che rappresenta la più antica testimonianza confermata a livello mondiale;
- un picchio imperiale, proveniente dal Messico. È considerato estinto;
- una urietta di Craveri (Synthliboramphus craveri), uccello della Bassa California descritto per la prima volta da Federico Craveri;
- una ricca collezione di colibrì.
Nel Museo Craveri è esposta solo una minima parte delle numerose collezioni acquisite dalla sua fondazione a oggi.
Esse comprendono: minerali, rocce, fossili, esemplari botanici e faunistici e manufatti preistorici sahariani.
Biblioteca
La biblioteca scientifica è aperta al pubblico per prestito e consultazione.
È rivolta soprattutto ai ricercatori e agli studenti universitari.
Contiene circa 7.000 monografie, numerose riviste divulgative, pubblicazioni digitali e circa 20.000 tra estratti e opuscoli scientifici.
Video e un archivio fotografico sono anche disponibili.
Attività
Il Museo propone:
- Programmi per le scuole.
Il Museo propone lezioni tematiche sulle diverse discipline naturalistiche e visite guidate per gli studenti di tutti i gradi scolastici, adattate alla fascia d’età.
Il Museo è dotato di un laboratorio di ecologia, attrezzato con microscopi biologici e stereoscopici per esperienze didattiche di biologia, geopaleontologia e chimica. - Attività per famiglie.
- Attività per adulti.
- Programmi di accessibilità e inclusione.
- Ambiente: conoscerlo e difenderlo.
È un progetto di educazione ambientale e di didattica delle scienze naturali ideato dal Museo e rivolto agli alunni delle scuole primarie del braidese.
Parte del programma scolastico di ornitologia, botanica, geopaleontologia e idrobiologia, svolto in campo con esperienze pratiche, è indirizzato allo studio del territorio locale. - Area di didattica naturalistica del Bosco Crociato.
Quest'Area è gestita dal Museo; in essa si effettuano esperienze sul campo per lo studio della flora e della fauna del Roero. - Orto in condotta.
È un progetto avviato nel 2004 dal Museo, in collaborazione con gli Orti in Condotta di Slow Food e con le scuole braidesi.
Esso mira a realizzare un'area didattica di orticoltura biologica utilizzata da alcune classi della scuola primaria locale.
Inoltre, sono proposti corsi di formazione per adulti finalizzati a:
- una corretta coltivazione biologica;
- la creazione di un gruppo stabile di nonni ortolani che aiutano insegnanti e operatori del Museo nelle attività orticole. - Sistema Museale Urbano della Città di Bra.
È un Sistema finalizzato al miglioramento della fruizione e gestione del patrimonio culturale cittadino, attraverso la valorizzazione integrata delle risorse ambientali, sociali ed economiche del territorio. - MuseInsieme
Come per altri musei di Bra, scaricando l'applicazione MuseInsieme e utilizzando i QRcode disseminati lungo il percorso espositivo, gli utenti possono ottenere informazioni sulle sale e i reperti del Museo Craveri e partecipare a un gioco interattivo. - Meteorologia.
Operante dal dicembre 1859, la Stazione meteorologica del Museo è tra le prime in Italia per la continuità dei rilevamenti raccolti.
Oggi la Stazione è completamente automatizzata e fornisce dati meteorologici in tempo reale direttamente alla locale sede della Protezione Civile. - Associazione Naturalistica Piemontese.
Il Museo Craveri è fra i fondatori, nel 1980, dell'Associazione Naturalistica Piemontese (ANP) ed è coeditore, insieme al Museo Civico di Storia Naturale di Carmagnola e al Museo Civico Archeologico e di Scienze Naturali Federico Eusebio di Alba, della Rivista Piemontese di Storia Naturale. - Amici dei Musei.
Collaborazione con l'associazione di cultura locale Amici dei Musei, nata nel 1997 con lo scopo di promuovere la conoscenza, la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale braidese attraverso attività formative e divulgative.
Visite virtuali, video e webinar
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