Museo Don Bosco
Descrizione
Il Museo fa parte dell'Istituto Salesiano di Lombriasco.
L'allestimento è di tipo didattico.
Possiede raccolte naturalistiche ed etnografiche.
Alcune postazioni informatizzate e materiali didattici sono a disposizione dei visitatori.
Barriere architettoniche assenti.
Collezioni
Collezioni mineralogiche e petrografiche
Gli esemplari esposti sono circa un migliaio.
Quelli notevoli per dimensione, bellezza e importanza sono:
- un gruppo di cristalli di fluorite aventi il lato di 20 centimetri e da Zogno (BG);
- una drusa di vanadinite del Marocco;
- una fluorite di Cumberland, contea marittima nell'Inghilterra nord-occidentale;
- siderite, pirite e bismutinite di Brosso (TO);
- un quarzo del Monte Cavallaria (TO);
- un cristallo di piropo di grandi dimensioni da Martiniana Po (CN).
Collezioni paleontologiche
Esse comprendono:
- circa 300 esemplari di fossili;
- alcuni modellini in scala di dinosauri.
Collezioni zoologiche
Ne fanno parte:
- anfibi;
- rettili;
- pesci;
- insetti.
La collezione entomologica comprende:- farfalle esotiche;
- farfalle italiane;
- insetti esotici e italiani;
- scatole dedicate al mimetismo degli insetti;
- cerambicidi, carabidi e farfalle diurne italiane;
- modelli ingranditi in resina dell'apparato boccale degli insetti.
- uccelli.
Le specie presenti sono circa 300.
Tra gli esemplari degni di nota si trovano:- una coppia di gallo cedrone;
- un galletto di roccia andino (Rupicola peruvianus), in via di estinzione;
- una palamedea fedele.
- mammiferi.
Sono esposti:- circa 200 esemplari di mammiferi;
- modelli in resina di dentatura dei mammiferi;
- un bradipo portato in Italia dall'Amazzonia e tenuto in cattività per qualche anno a Lombriasco;
- una sezione dedicata a individui nati con malformazioni:
- un vitellino di razza pezzata con sei zampe;
- una doppia testa di vitello di razza piemontese, nato con due teste nel 1940 circa;
- un pollo e un pulcino a tre zampe.
Collezioni botaniche
Ne fanno parte:
- Erbario Gresino.
È stato allestito fra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento dal salesiano don Giacomo Gresino (1859-1946).
Esso comprende:- licheni;
- muschi;
- alghe;
- funghi;
- un erbario morfologico.
È una delle più importanti collezioni crittogamiche, per numero di esemplari e località rappresentate, soprattutto per quanto concerne la Liguria e il Piemonte.
L'insieme più cospicuo dell'erbario è conservato in magazzino.
- Piccole raccolte di piante essiccate, conservate a scopo didattico.
Collezioni etnografiche
Esse comprendono:
- oggetti dell'era neolitica dal Lago di Ledro (TN);
- incisioni rupestri camune di Capodiponte (BS).
Pannelli didattici
Essi riguardano:
- le fasi principali della deriva dei continenti;
- le ere geologiche;
- la formazione geologica dell'Italia;
- i cinque regni degli esseri viventi;
- l'evoluzione e la sistematica degli invertebrati.
Attività
Il Museo offre:
- attività per gli allievi dell'Istituto Salesiano;
- visite su prenotazione per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado.
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