Mu-Sa Museo Geologico Federico Sacco

Descrizione

Il Museo Geologico Federico Sacco presenta la geologia del territorio della provincia di Cuneo e del comprensorio alpino italo-francese.

Conserva campioni di:

  • minerali cuneesi e alpini;
  • minerali di varia provenienza;
  • campioni di lapilli e bombe laviche, a legare simbolicamente il territorio alpino cuneese ai vulcani primigeni e padri del Monviso, quando le sue rocce facevano parte del pavimento oceanico;
  • reperti fossili delle Langhe e del Roero;
  • reperti di legno pliocenico, foglie e antenati delle odierne chiocciole di terra rinvenuti nel torrente Stura e facenti parte della foresta fossile di Fossano.
    Questa Foresta è un antico bosco di conifere che ritorna ciclicamente alla luce grazie alle piene del Torrente.
    È il più antico sito italiano in cui siano stati rinvenuti alberi fossili radicati.

Applicazioni tecnologiche rendono partecipativa la visita del Museo:

  • un tavolo interattivo che consente di esplorare:
    • caratteristiche di alcune rocce tipiche della provincia di Cuneo;
    • panorami geologici della provincia di Cuneo;
    • foto di Federico Sacco e di Édouard Alfred Martel, il fondatore della speleologia moderna;
  • due visori con riproduzioni in 3D di minerali e fossili;
  • un grande schermo su cui vengono riprodotti mini-documentari informativi geologici e geoturistici;
  • una saletta dedicata all'osservazione dei minerali fluorescenti;
  • una sala didattica con LIM.

Il patrimonio museale viene costantemente incrementato mediante:

  • scambi;
  • acquisti;
  • prestiti da istituzioni;
  • ricerche sul territorio, condotte da appassionati mineralogisti che collaborano con il Museo.

I visitatori possono accedere al museo anche da remoto per:

  • fruire di una visita virtuale con integrale leggibilità dei pannelli informativi;
  • fare ricerche nel database dei minerali, che vengono descritti tramite fotografie e schede informative;
  • accedere alla biblioteca del Museo con possibilità di scaricare i testi, se di libero accesso, o chiederne la consultazione, se coperti da copyright.

Barriere architettoniche assenti.

Collezioni

Collezione paleontologica

I reperti sono presi in prestito dal Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università degli Studi di Torino.

Essi descrivono il Bacino Terziario Piemontese, oggetto di approfonditi studi da parte di Federico Sacco.

Dall'Oligocene al Pliocene la fauna marina è rappresentata da:

  • coralli singoli e in colonia;
  • grandi bivalvi;
  • gasteropodi;
  • pesci;
  • un granchio fossile del Miocene.

Per quanto riguarda l'ambiente continentale, grande attenzione è riservata a:

  • legno fossile di Fossano, Govone, Stura di Lanzo, Vezzano sul Crostolo;
  • filliti;
  • gasteropodi terrestri.

Dei grandi mammiferi che popolavano il territorio, sono esposti:

  • un omero di rinoceronte;
  • resti di Ursus spelaeus.

Collezione mineralogica

Alcune vetrine sono dedicate ai minerali della provincia di Cuneo.

Tra questi:

  • il piropo del vallone di Gilba, originato dagli sconvolgimenti tettonici conseguenti al sollevamento delle Alpi e allo sprofondamento di un frammento di crosta continentale a 120 chilometri di profondità;
  • l'azzurrite di Monterosso Grana, testimone di una epica e sfortunata corsa all'oro agli inizi del Novecento;
  • minerali del mondo, esposti con criteri estetici.

Collezione petrografica

La parte esposta è dedicata ai prodotti vulcanici, principalmente della Sicilia.

Unisce idealmente i grandi vulcani del presente al vulcanismo relitto, ancor oggi apprezzabile in molte strutture del complesso del Monviso.

Biblioteca

Il museo ha una piccola biblioteca catalogata e inserita nel motore di ricerca presente sul sito istituzionale della Fondazione Federico Sacco.

Tutti i testi sono consultabili e, ove possibile, quelli di libero accesso sono anche scaricabili.

Una sezione del materiale riguarda i vulcani.

Attività

Il Museo offre:

  • attività didattiche e visite guidate;
  • eventi dedicati alle famiglie;
  • escursioni e camminate alla ricerca della foresta fossile;
  • mostre temporanee, conferenze e incontri.

Il Museo collabora con:

  • varie istituzioni scientifiche;
  • il Parco Fluviale Gesso – Stura. 

Visite virtuali, video e webinar

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